9 gennaio – L’ultimo baluardo della Repubblica Amalfitana

L’ultimo baluardo della Repubblica Amalfitana

Un balzo nel Medioevo. Il portone della cartiera Amatruda di Amalfi è l’accesso a un mondo che non c’è più. Amatruda è l’ultimo produttore della Carta di Amalfi nella Valle dei Mulini.  Dalle pergamene degli Archivi Vescovili di Ravello ed Amalfi “risulta che un rappresentante della famiglia dei cartari Amatruda: Barnaba De Amatruda, passato a vivere a Scala, permuto’ nel 1483 con il Monastero di San Cataldo alcuni beni a Campodonnico”.

Handmade, fatta a mano partendo dagli stracci con un metodo che si è affinato nel tempo ma resta sempre quello dei primordi e con molti segreti. Una porta ancora oggi all’interno della fabbrica si para di fronte alla curiosità dei visitatori.

Carta preziosa. Usata nel passato per accompagnare i fatti importanti della storia. Oggi raccoglie il segno della preziosità di pittori, la ricchezza di alcuni ricercati volumi d’arte, il bon ton di molti raffinati.

Amatruda è l’ultima cartiera amalfitana. La “carta bambagina” ha accompagnato l’epopea della Repubblica amalfitana, ha urtato Federico II che la bandì a favore della pergamena. Ancora oggi raccoglie scritti prezosi, inviti importanti, frasi d’amore.

E’ il segno della bellezza e della raffinatezza.

In Italia ci sono 242 imprese che producono carta con 12.602 dipendenti.

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